Barbara Monti

Meditazione, crescita personale, costellazioni familiari e aziendali

La “Pillola” non ci va giù: vantaggi, rischi e pericoli del contraccettivo ormonale più usato del mondo

Torna all'elenco pubblicazioni

Articolo pubblicato su Aam Terranuova, gennaio 2009
E’ ora disponibile in italiano la mia traduzione del libro “The Pill: are you sure it’s for you?” di Jane Bennett e Alexandra Pope, Allen & Unwin edizioni, Sydeny, Australia.
La Pillola, è la scelta giusta per te?
Macro edizioni, Cesena
www.macroedizioni.it

Negli ultimi cinquant’anni la promessa di una forma contraccettiva efficace è stata una comodità irresistibile per moltissime donne. Si calcola che a tutt’oggi siano almeno in 100 milioni nel mondo, e in passato pare che siano state addirittura in 300, ad affidarsi alla più grande invenzione del ventesimo secolo, il catalizzatore della rivoluzione sessuale, il mezzo tecnico per la liberazione femminile, insomma, il sinonimo stesso della contraccezione: la Pillola.
Tuttavia, contrariamente a quanto sembra, la Pillola non è il contraccettivo perfetto: non così efficace, né così conveniente, né tantomeno così amico della sessualità come recita la saggezza popolare. La sua distribuzione fu autorizzata negli Stati Uniti a seguito di un piccolo studio clinico effettuato su 132 donne portoricane che sperimentarono la Pillola per un anno: tre di queste, giovani ed in età fertile, morirono accusando gravi dolori al torace. Non fu eseguita alcuna autopsia, furono semplicemente eliminate dalla ricerca. Alla fine del 1961, ad un anno dall’uscita sul mercato, si riscontarono parecchi casi di trombosi ed embolie in donne che prendevano la Pillola, tra queste anche 11 decessi. Il premio Nobel Frederick Robbins commentò così: “Il pericolo della sovrappopolazione è così imminente che potremmo essere costretti a sopportare considerevoli rischi ai danni delle singole donne”.
Quando finalmente risultò impossibile ignorare i pericoli delle prime pillole, furono sviluppati dei nuovi farmaci a “basso dosaggio”, in commercio dal 1975; le ricerche mediche in atto ancora oggi differenziano notevolmente l’uso della Pillola prima e dopo il 1975. Ciononostante le pillole di terza generazione attualmente in commercio hanno ancora dei notevoli effetti collaterali e alcuni studi dimostrano che il rischio di trombosi è addirittura aumentato. Tra gli effetti indesiderati, oltre ai tromboembolismi venosi, si possono riscontrare ad esempio: depressione, emicranie, sbalzi d’umore, aumento del peso, perdita del desiderio sessuale, calo della densità ossea, ritenzione dei liquidi, nausea, diarrea o vomito, infezioni del tratto urogenitale e disturbi legati alla malnutrizione.

Così esordiscono Jane Bennett e Alexandra Pope (già autrice per Aam Terranuova di “Mestruazioni: la forza di guarigione del ciclo dal menarca alla menopausa”) nel loro “The Pill-are you sure it’s for you?”, uscito in primavera per Allen & Unwin, Australia.
Le autrici, dopo un’accuratissima ricerca nella letteratura medica, scientifica e giuridica sulla Pillola, ridimensionano il mito degli anticoncezionali ormonali orali e non (cerotto, anello, iniezioni..), svelando come i loro effetti a lungo termine sull’organismo siano in realtà più importanti e distruttivi di quanto promesso dalla pubblicità, e quali alternative meno invasive siano possibili per le donne di oggi che comunque si trovano a dover prendere delle decisioni riguardo alla gestione della propria fertilità.

Come funziona la pillola?

Esistono due cause fondamentali per gli effetti indesiderati provocati dalla Pillola: la prima è di natura ormonale in seguito all’assunzione di ormoni di sintesi, mentre la seconda è di natura nutrizionale, causata dall’influsso della pillola sul metabolismo.

Gli ormoni

Gli ormoni di sintesi presenti nella Pillola imitano quelli naturali alterando l’equilibrio in modo da rendere la donna temporaneamente sterile, e per fare questo agiscono sul sistema endocrino. Da un punto di vista biochimico la Pillola induce uno stato simile alla gravidanza in modo da rendere impossibile l’instaurarsi di una gravidanza. Il sistema endocrino produce una vastissima gamma di ormoni che vengono inviati da una parta ad un’altra dell’organismo, dove sono ricevuti da ricettori specifici. In questo modo portano dei messaggi su quanto avviene all’interno del corpo innescando risposte specifiche. Gli ormoni regolano tutti i processi corporei, come la digestione, la temperatura, la crescita, la riproduzione e la struttura chimica del sangue. Gli ormoni sono anche responsabili di come ci sentiamo e pensiamo, e il modo in cui pensiamo e sentiamo influisce sugli ormoni; fluttuano insieme all’umore e per questo sono stati chiamati anche “molecole delle emozioni”. Non sarete dunque sorpresi nello scoprire che la Pillola, inducendo un effetto ormonale di infertilità, non agisce soltanto sulle ovaie, l’utero e la cervice: la Pillola altera almeno 150 funzioni corporee e influisce su tutti gli organi.

Il metabolismo

I disturbi nutrizionali sono causati dagli effetti della pillola sul metabolismo, soprattutto considerando che la maggior parte delle donne che si affida ad essa per la contraccezione ne fa uso per lunghi periodi di tempo. E’ necessario tenere conto delle situazioni di salute generali e della qualità dell’alimentazione sia nel periodo precedente che durante tutto l’arco dell’assunzione del farmaco. Detto questo, ci sono però effetti collaterali piuttosto comuni che hanno un nesso evidente con gli elementi nutritivi, come ad esempio la relazione tra la depressione ed i livelli di zinco e di vitamina B6. La Pillola influisce sul metabolismo di vitamine, minerali, lipidi, acidi grassi essenziali e amino acidi. Le vitamine sono di cruciale importanza per tutte le funzioni del corpo, e quelle maggiormente danneggiate sono le vitamine B6, B12, vitamina C, riboflavina, timina e acido folico. La mancanza di vitamina B1 può causare stanchezza, debolezza, insonnia, perdita di peso, depressione, irritabilità, mancanza d’iniziativa, costipazione, perdita d’appetito o desiderio di zuccheri e problemi circolatori. Una scarsità di vitamina B2 può portare infezioni gengivali, giramenti di testa, irritabilità agli occhi, problemi cutanei e forfora. Se manca la vitamina C per il corpo risulta difficile produrre gli ormoni sessuali una volta deciso di smettere la Pillola, causando difficoltà nella fertilità, la libido ed il benessere in generale. I livelli di rame di solito aumentano con l’uso della Pillola, portando a possibili emicranie, disturbi mentali, sbalzi d’umore, perdita dei capelli, pressione alta. La Pillola riduce l’assorbimento di zinco che può risultare in grossi problemi per la fertilità, la gravidanza ed il parto.

Perdita di libido

La Pillola si presenta come un’amica miracolosa: promette alla donna una vita sessuale libera da ogni preoccupazione, il controllo sul ciclo mestruale a volte irregolare o doloroso, una gestione più semplice del rapporto di coppia. Inizialmente le donne si sentono più libere, e certamente anche gli uomini e questo, se non si patiscono da subito controindicazioni fisiche od emotive, può risultare in un meraviglioso effetto afrodisiaco. Sfortunatamente però l’efficacia della Pillola non è all’altezza della sua reputazione: si calcola che dei 60 milioni di donne che la usano fra l’Europa e gli Stati Uniti, due milioni si ritrovino ad avere una gravidanza inaspettata a causa dell’uso imperfetto. Non è raro che ci si dimentichi di assumerla, o lo si faccia in ritardo, o che la sua assimilazione venga inibita da altri fattori legati alla salute gastrointestinale; è da ricordare che l’indice di sicurezza calcolato a più del 99% per la pillola è tale soltanto in caso di somministrazione perfetta. In questa eventualità l’effetto afrodisiaco svanisce all’istante!
I dottori Goldstein e Panzer nella loro approfondita ricerca sul rapporto fra Pillola e libido hanno dimostrato che sei mesi di assunzione possono distruggere il desiderio sessuale femminile per sempre. La pillola riduce drasticamente il livello di testosterone, di importanza vitale per una sana libido sia maschile che femminile, e smettere di usarla non garantisce affatto un riequilibrio. Studiarono 125 donne, 62 delle quali prendeva la Pillola, 40 l’avevano presa in passato e 23 mai assunta. Le utenti l’avevano presa per almeno sei mesi. Ogni tre mesi, per un anno, misurarono il loro livello di globulina ormono-legante, responsabile di legarsi al testosterone per toglierlo dalla circolazione. Riscontrarono che i livelli di questa globulina, in coloro che usavano la Pillola, erano di sette volte superiori a quelle che non l’avevano mai presa. Per coloro che l’avevano assunta in passato, i livelli erano ancora superiori di tre o quattro volte, mostrando come il testosterone fosse stato rimosso definitivamente, menomando inevitabilmente il desiderio e la vita sessuale. Certamente sono molti e diversi i fattori che incidono sul desiderio e la sessualità tutta, molti dei quali rimangono un mistero, ma è altrettanto vero che le più recenti ricerche ci offrono delle indicazioni molto evidenti. Molti ginecologi osservano da tempo un effetto inibitore dei contraccettivi ormonali sulla libido delle proprie pazienti, e se le ricerche verranno divulgate, potremo sperare in una maggiore informazione e una minore superficialità nella somministrazione di un farmaco così potente.

Gravidanza

Le condizioni per l’instaurarsi di una gravidanza durante l’assunzione della Pillola non sono affatto favorevoli: i livelli di acido folico sono ridotti, così come quelli di zinco e selenio, le cellule adibite alla produzione della mucosa uterina si atrofizzano causando l’assottigliamento della cervice e del canale cervicale e il sistema immunitario risulta indebolito; sfortunatamente tutto questo può influire sulla salute del feto così come della madre. E’ consigliabile attendere almeno quattro mesi dall’ultima Pillola prima di prepararsi ad una nuova gravidanza, magari impegnandosi attivamente per ripristinare uno stato di salute ottimale.
Se si desidera una gravidanza è bene mettere in conto che sarà necessario del tempo perché si ripristini il proprio ciclo naturale, che è inevitabilmente assopito dopo anni di ormoni sintetici. Le ricerche dimostrano che un quarto delle donne che aspettavano di rimanere incinte ha dovuto pazientare per 13 mesi dall’interruzione della Pillola, mentre solo una su dieci donne che avevano utilizzato dei metodi di contraccezione naturale ha avuto la stessa esperienza. L’industriale svizzero Fabio Bertarelli, proprietario di Serono Laboratories, produttore di sette dei dieci farmaci per la fertilità usati nel mondo, spiega al Wall Street Journal: “La nostra cliente media è la donna sopra i trent’anni che ha assunto la Pillola contraccettiva da quando era adolescente o perlomeno in giovane età.”

La depressione

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, una donna su quattro passa un periodo di depressione nell’arco della propria vita, mentre per l’uomo il rapporto è di uno su sei. La psichiatra J. Kulkani spiega che oggi la depressione è la malattia più diffusa e debilitante nel mondo femminile, e nella sua ricerca dimostra che quelle che prendono la Pillola presentano quasi il doppio di casi depressivi rispetto a chi non l’assume; risulta inoltre da uno studio effettuato su 23 000 donne che usavano contraccettivi orali che un terzo decise di smettere a causa della depressione. Dato il vasto numero di donne che prende la Pillola e la proporzione con coloro che vivono la depressione, gli sbalzi d’umore o altri disturbi psicologici ed emotivi legati all’utilizzo del farmaco, si nota che una grande fetta della popolazione prende la Pillola e si ritrova depressa a causa di questo. Un fattore che si aggiunge ai molti altri già presenti che rende le donne così soggette a questo silenzioso e taciuto malessere. Nonostante i sintomi mote donne continuano ad assumere la Pillola senza associare le due cose, perché spesso nemmeno il medico dà importanza a questa correlazione, e anche perché nella maggior parte dei casi sentono di non avere alternative. Quelle che sono così fortunate da ricevere una corretta informazione scoprono che la Pillola ha a tutti gli effetti un enorme impatto sulle proprie scelte, le relazioni, la famiglia, la carriera, l’autostima e soprattutto la salute. Troppo spesso le donne combattono con molte di queste tematiche dando per scontato che il problema siano loro stesse, e se hanno preso la Pillola fin da ragazze in realtà non sanno nemmeno “chi sono” senza. Solo quando si smette di assumerla e si ripristina un ritmo naturale all’interno dell’organismo fisico e psichico ci si accorge di quanto si può essere diverse, e questo per molte è un vero sollievo. Se state prendendo la Pillola, o altri contraccettivi ormonali e vivete alcuni dei sintomi descritti, considerate la possibilità che, tra le altre cose, gli ormoni sintetici possano causare o esacerbare il vostro malessere. Che sia per ragioni contraccettive, problemi mestruali o cutanei, cominciate a guardarvi attorno alla ricerca di qualche valida alternativa naturale e rispettosa del vostro corpo che sia adatta alle vostre esigenze.

Come smettere?

Se scegliete di smettere il vostro contraccettivo ormonale, accertatevi di farlo nella maniera corretta, preferibilmente sotto supervisione medica; al tempo stesso trovate qualche esperto che vi aiuti nel processo di disintossicazione e nel ripristinare e stimolare il normale funzionamento delle ghiandole endocrine. La medicina omeopatica, quella ayurvedica, la naturopatia, la medicina cinese e molte altre forme di terapie naturali sono alleate perfette per la nuova direzione che intendete seguire. Noterete anche dei cambiamenti nelle emozioni e nel sentire, che potranno essere positivi e forse a volte un po’ impegnativi da gestire. Se sono molti anni che il sistema ormonale è addormentato vi sembrerà di tornare a vivere, con tutte le intensità che questo comporta: se avete bisogno di un buon sostegno anche in questo campo, trovate la tecnica adatta a voi, che può essere la psicoterapia, il riallineamento energetico, lo yoga o quello che preferite.

Alternative

La contraccezione è una questione molto intima e personale; il metodo o i metodi che sceglierete sono molto importanti per la vostra tranquillità, quella della relazione e della sessualità. Dai metodi di barriera ai programmi di fertilità naturale, esistono una vasta gamma di possibilità che siete liberi di esplorare, mescolare ed imparare a gestire per trovare la combinazione perfetta per voi. Prendetevi del tempo per informarvi su altri metodi, per vedere in che modo si adattano alla vostra personalità, alle esigenze fisiche ed al livello di intimità, garantendovi sempre la sicurezza che ricercate, sia per la contraccezione che per la protezione dalle malattie sessualmente trasmesse.

Il segreto sta in una scelta veramente informata e responsabile, e le donne di oggi hanno a disposizione molti strumenti preziosi per effettuarla. Ripristinare il ritmo naturale del ciclo, comunicare più profondamente con i segnali del corpo, rispettare se stesse e la propria integrità nella relazione così come quella dell’altro e riaffermare il proprio diritto alla salute senza inutili sofferenze, sono la vera liberazione che le donne ricercano e meritano.

Elenco pubblicazioni